L’abbigliamento fa il Drugo

Fonte: Antoniosaladini.it

L’inquietante abbigliamento di uno dei cattivi più cattivi del cinema, Alex il Capo Drugo di Arancia Meccanica, ha una genesi curiosa: pare infatti che durante la lavorazione del film sia stato proprio Malcom McDowell a proporre a Kubrik di dare un’occhiata… alla sua divisa da cricket, che l’attore portava spesso con se, nel portabagagli della sua auto.

Nel vederla, bianca, stropicciata, entrambi non ebbero dubbi. Fu poi McDowell a scegliere il copricapo, la bombetta nera, come simbolo dell’uomo “rispettabile” di città.

Quanto alle ciglia finte, fu un colpo di genio di Stanley Kubrik che poi commentò: “E’ davvero sinistro. C’è qualcosa che non va nella tua faccia, ma non si può essere veramente sicuri di cosa sia. E’ questo il look giusto!”

Advertisements

2 thoughts on “L’abbigliamento fa il Drugo

  1. A proposito di contributi degli attori è bello anche questo (che forse già conosci – da http://www.latelanera.com/cinema/preview/preview.asp?id=85 ):

    EASTERN PROMISES – LA PROMESSA DELL’ASSASSINO – I TATUAGGI

    “Quando Viggo Mortensen decide di accettare un ruolo, vi si dedica completamente ed è il migliore collaboratore che si possa avere”, afferma David Cronenberg.
    Paul Webster afferma: “Le ricerche condotte da Viggo hanno aiutato David a modellare il copione, arricchendolo in modo costante nel corso della produzione”. Di particolare aiuto a tutti, dal punto di vista della storia e dell’elemento visivo di Eastern Promises – La Promessa dell’Assassino, è stato il documentario di Alix Lambert The Mark of Cain, girato all’interno delle prigioni russe; Mortensen ha studiato il suo libro sui tatuaggi criminali.
    Questo aspetto della ricerca di Mortensen è stato “un punto chiave per rifinire la sceneggiatura con Steve”, osserva Cronenberg. “Viggo mi ha inviato alcuni libri sui tatuaggi dei criminali russi, che sono pieni non solo di fotografie e diagrammi ma anche di spiegazioni sul significato dei tatuaggi. Mi ha mandato inoltre The Mark of Cain. C’è tutto un mondo nascosto di simbolismi davvero affascinante”.
    Cronenberg a sua volta ha inviato i libri e il documentario a Knight, che ha aggiunto l’idea dei tatuaggi nel copione. Dice Cronenberg: “I tatuaggi hanno acquistato un’importante valenza metaforica nel film. E’ un mondo molto particolare che sta scomparendo a causa dei cambiamenti che si sono verificati in Russia nell’ultimo decennio.
    “I tatuaggi sono legati a una vecchia casta criminale russa che presenta la struttura e la gerarchia dei Vory V Zakone, che letteralmente si traduce con ‘Ladri nella legge’. Si tratta di una fratellanza di ladri. Secondo un vecchio detto, ‘Non c’è onore fra i ladri,’ ma in realtà abbiamo scoperto che i Vory, se non l’onore, possiedono un codice molto rigido e brutale”.
    Il regista chiarisce che “questa realtà è abbastanza diversa da quella della Mafia. Inoltre, nel moderno mondo russo o nella diaspora di Londra, si sta tramutando in qualcosa di assai differente ed è questo ciò che volevamo esplorare in Eastern Promises – La Promessa dell’Assassino”.
    “I criminali rinchiusi nelle carceri russe dicono che il tatuaggio rappresenta la vita”, spiega Cronenberg. “I tatuaggi sul corpo mostrano la propria identità, se entri senza tatuaggio non esisti. Devono essere accurati, perché raccontano quali crimini hai commesso, quanta prigione hai fatto, qual è il tuo orientamento sessuale. Se hai un tatuaggio che mostra una finta superiorità nei ranghi criminali, vieni seriamente punito, se non ucciso. Si dice che i tatuaggi siano un passaporto, il passaporto di un paese molto oscuro; la vita criminale russa è un mondo piuttosto piccolo. Quindi i tatuaggi determinano il proprio destino, e sono il passaporto privato del proprio mondo privato”.
    “Come se il proprio curriculum fosse dipinto sul corpo, è la storia della loro carriera. Nel caso di Nikolai la domanda è: questi tatuaggi sono solo sulla sua pelle? Mostrano ciò che ha fatto, ma chi è in realtà quest’uomo?”
    Molti tatuaggi vengono fatti in prigione. In queste circostanze per fare l’inchiostro, i prigionieri rompono il tacco di uno stivale o di una scarpa, e lo bruciano. La fuligine prodotta, viene filtrata attraverso un fazzoletto e mescolata al’urina, per produrre un inchiostro duraturo. Il tatuaggio viene applicato con una corda di chitarra infilata in un rasoio meccanico, mentre il cappuccio della penna diventa il contenitore dell’inchiostro.
    Per la sequenza del tatuaggio in Eastern Promises – La Promessa dell’Assassino, Carol Spier ha creato uno strumento che ha ricavato dalle sue ricerche presso il Museo del Tatuaggio di Oxford. Il suo metodo comunque non era ideato per perforare la pelle.
    Le stelle che vengono tatuate sulle ginocchia di Nikolai nella sequenza chiave dei Vory, simboleggiano che lui non si inginocchierà mai davanti all’autorità, poiché è stato elevato al rango più alto della fratellanza. Uno dei membri dello staff di Stephan Dupuis ha impiegato 4 ore per applicare i 43 tatuaggi sul corpo di Mortensen. I tatuaggi erano di varie dimensioni: ce ne erano di piccolissimi mentre uno rivestiva quasi interamente la schiena dell’attore. Altri ne coprivano i polsi, le caviglie e le dita.

    I più simbolici dei 43 tatuaggi sul corpo di Viggo Mortensen raffigurano: lo Scheletro con i Fiori, lo Scheletro che Fuma, la Tigre, la Stella, la Vergina Maria col Bambino, la Donna con il Coltello, il Serpente e il Pugnale, lo Scorpione, la Barca a Vela, l’Angelo Nudo su una Ruota, Gesù, la Morte con la Falce, il Bottone con la Croce, le Coppole, le Spalline, il Corvo, la Croce, il Gatto con la Pipa, i Candelabri, il Bottone, il Filo Spinato, la Catena alla Caviglia.

    Ci sono sette diversi tatuaggi sulle dita. 12 tatuaggi sono proverbi russi.
    Mortensen osserva: “Alcuni dei tatuaggi erano umoristici, altri piuttosto poetici. Sul collo del mio piede destro ce ne era uno che diceva “Dove stai andando?” e sull’altro piede un altro: “Che te ne frega?”. Il mio proverbio preferito è: “Fa che tutto ciò che ho vissuto sia come un sogno”, che trovo molto bello e triste. Un altro diceva: “Sono schiavo del destino ma non sono della legge” che in realtà vuol dire: “Accetto la mia vita senza lamentarmi ma non ti aspettare alcun rispetto da parte mia, anche se mi ammazzi di botte”.
    “Questi tatuaggi sono legati al cosiddetto ladro d’onore, che mostra il più completo disinteresse nei confronti delle autorità. I Vory infatti rispettano solo chi non rispetta le autorità. Per quanto siano rozzi, nutrono un vero interesse nei confronti della storia e delle arti figurative. Ad esempio il tatuaggio della catena sulla caviglia si riferisce al tempo di Pietro il Grande in cui i prigionieri venivano generalmente legati alle caviglie. Il crocefisso sul petto indica un ladro stimato; non ha nulla a che fare con la religione. Le tre cupole dipinte sulla schiena rappresentano tre diverse condanne, mentre la croce di San Pietroburgo sul dito è il simbolo della detenzione in una di quelle prigioni”.
    I tatuaggi di Mortensen erano talmente veritieri che quando l’attore è entrato in un ristorante russo, è improvvisamente calato il silenzio fra i convitati, che hanno creduto di trovarsi davanti a un massimo esponente Vory. Tuttavia, dopo aver sentito Viggo parlare inglese, molti hanno tirato un sospiro di sollievo… anche se, come racconta Armin Mueller-Stahl, “mi hanno detto che alcuni dei clienti si sono alzati e se ne sono andati!”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...