L’ultimo giorno ad Alicante


Non so esattamente come sia trascorsa questa pigra, pigrerrima, giornata alicantina, ma con ancora negli occhi la vista dal nostro balconcino ho un’unica, precisa, dettagliatissima immagine nella mente: CIBOOOOOO…
Credo che la nostra principale attivita’ sia stata quella peristalsica…
Gelato, tortillas, jamon serrano, empanadillas, horciata… Boh, mi e’ parso che ci siamo concessi cibo ad intervalli regolari e con una certa precisione e puntualita’…
Va beh, domani ci aspetta il viaggio verso granada, quindi e’ ora di riporre anche il mac…
Buonanotte a tutti!

PS: speriamo che l’albergo ci regali un po’ di wi-fi anche li’…

Spiaggia, albergo e paella…


cazzeggio, quello sfrenato che arrivi alla sera stanco di non aver fatto davvero nulla che meriti di essere raccontato… 🙂
Mattinata di mare a prendere il sole e nuotare sui cavalloni residui di ieri sull’anonima, affollata, afosa, a..’nfame spiaggia di Alicante. Pranzo con gelato del KiosKo Peret (non male) e giro pomeridiano.
Tarda sera in cerca di alberghi per le tappe future sfoggiando sfacciatamente nella hall munita di wi-fi il mio PowerBook bevendo martini con ghiaccio e guardando distrattamente, ma ad intervalli regolari, la gigantesca vetrata sul mare accanto alla quale si trovano le poltroncine della caffetteria…
Cena in un curioso ristorante vicino alla Ramblas dove FINALMENTE ho mangiato un buon Gazpacho (da rifare!!!) e una buona Paella Alicantina, con Pollo, Calamaro, Peperoni, Piselli, zafferano ovviamente e un’ottima Mazzancolla freschissima. Poi un po’ di “struscio” lungo la Esplanada e una tappa da Peret per una Horchata, una specie di disgustoso e dolciastro latte di mandorla che pero’ dopo il primo sorso da’ assuefazione e non puoi piu’ farne a meno… POMACCOOOOOOOO!!!

L’incontro…

…a volte e’ buffo come un gesto assolutamente insignificante porti dei risvolti tanto piacevoli!
Tornando in albergo dolo una bella serata in giro per Alicante, Simy mi chiede di restare fuori dalla hall a fumare una sigaretta seduti ai tavolini fuori. L’accendino non vuole saperne di regalarci almeno l’ultima fiammella, cosi’ fermo la prima persona che vedo accendersi una sigaretta e chiedo da accendere quasi intuendo che fosse italiano anche lui.
Non mi sbaglio, ringrazio dicendo “grazie” e dopo due minuti siamo in quattro a chiacchierare allo stesso tavolo.
E’ stato sul moro di venezia, velista e amante del mare anche lui, e stanno facendo un giro contrario al nostro: vengono da cadice e siviglia e stanno tornando verso barcellona. Una piacevolissima chiacchierata tra vela e viaggi che, se non fosse stato per quella sigaretta, non avremmo fatto…
Come Bertrand Russell, mi picco di sostenere che fumare in fondo non fa sempre male! 🙂

Undici giorni abbondantemente trascorsi!


Fuori il vento carica dei cavalloni meravigliosi e noi siamo qua, al quinto piano di un meraviglioso albergo di Alicante, con la finestra che sembra un quadro appeso alla parete che ritrae il mare agitato e la collina dove si erge il Castello di S. Barbara… Ma quadro non e’, visto che si sente il rumore dei cavalloni che si infrangono sulla spiaggia e una brezza salmastra si infila fin quassu’.
Siamo in Viaggio di Nozze, quattro giorni fa ci siamo sposati. Con una nave da Civitavecchia abbiamo iniziato una anomala Luna di Miele in macchina in giro per l’Andalucia. Prima tappa, sbarcati a Barcellona, e’ proprio Alicante: una cittadina moderatamente deturpata da rozze costruzioni che pero’ perdendosi nelle sue stradine regala scorci stupendi e audaci architetture relativamente moderne. Quanto a locali praticamente non hanno fine! Ristoranti, bar con varieta’ infinite di Tapas, localini trendy che propongono interessanti menu’ a 10 o 15 euro, jazz club che suonano anche di pomeriggio, oltre a invitanti gelaterie lungo la Ramblas o fra le piante esotiche della bellissima camminata lungo il mare che costeggia il proto… E il Porto? Un marina da far impallidire le ACY Croate, anche lui zeppo di locali e discoteche, che ospita barche di ogni genere e qualche traghetto per le escursioni e i collegamenti costieri.
Stasera proveremo qualche altro posto dove mangiare. Per ora, ieri sera ci siamo pappati tonno essiccato e cuore di tonno essiccato, serviti nisieme a mandorle salate e poi, ovviamente, una selezione di salumi spagnoli molto gustosa; il tutto sorseggiando VERMADOR de Alicante, un rosso profumato e carico che non stonava affatto con il tonno ne’ tanto meno con i salumi. “ALIOLI” si chiama il posto, per chi capita da queste parti. Per pranzo, oggi, ci siamo limitati a qualche panino con Jamon Serrano o Tortillas e, per chiudere, caffe’ con Hielo. Il posto e’ in Calle Teniente Alvarez Soto, n. 8, si chiama “Fleca”.

Per ora e’ tutto, o la “mogliettina” mi molla al volo…
🙂