Worldc.am, idea semplice e geniale

Le idee migliori, si sa, molto spesso sono quelle più semplici.
E’ il caso di questa ottima trovata di due “Instagram Lovers”, così si definiscono nella sintetica pagina About del sito, che sono  Oskar Sundberg (@gori) e Per Stenius (@fimpen) che vi sto per raccontare.

L’idea pare sia nata dalla condivisibile difficoltà riscontrata nel cercare in un sol colpo tutte le foto scattate e postate su Instagram relative ad un certo luogo, che sia un Bar, una Chiesa, un Ufficio, una piazza o qualsiasi altro posto dove siete stati o vorreste andare o per il quale avete semplicemente curiosità di sapere com’è fatto dentro o intorno… Le foto sono “vere”, meno patinate di quelle ufficiali, a volte anche molto belle, a volte sfocate, non sempre “d’effetto”, ma sicuramente “sincere” visto che gli autori sono passanti, visitatori, fan, tutti quelli che possiedono uno smartphone e l’applicazione installata insomma…

E’ nato così Worldc.am, interfaccia minimale, due soli campi di ricerca, ma il risultato è sempre sorprendente: basta poco per scoprire cosa guarda dalla finestra un collaboratore di Google o dove parcheggia la bici uno sviluppatore di Cupertino, oppure semplicemente per sapere com’è davvero quell’albergo dove andrete tra 15 giorni o quel museo che vorreste visitare… Non c’è limite alla curiosità, salvo quello di scegliere luoghi che nessuno abbia mai postato su Instagram… E ormai non ce ne sono poi molti, sulla Terra…

Alcuni esempi:
Cupertino, sede della Apple
MountainView, sede di Google
Ascoli Piceno, sede della SELDA (si, sono un po’ megalomane!)
Roma, Montecitorio
New York, Rockfeller Center
Parigi, Roland Garros

PS: un grazie a @marcocimaroli per avermela fatta scoprire!

Una mostra da non perdere

Mostra di PitturaFinalmente qui ad Ascoli Piceno, nella splendida sede del Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo, il caro amico Stefano Tamburrini presenta una ricca mostra delle sue opere: non resta che aspettare la data di apertura!

http://www.stefanotamburrini.it/
3 Maggio 2012 – Palazzo dei Capitani
Piazza del Popolo
Ascoli Piceno

Non vedo l’ora!

Magari fosse ignoranza…

Un’altra pietra miliare è stata posata lungo il dorato cammino dell’amministrazione comunale della mia città: splendido esempio di ignoranza al potere…
Anzi, no!
Non credo si possa parlare di ignoranza.
L’ignoranza scagiona, di fatto, l’ignorante… Lui “ignora”, dunque è inconsapevole delle sue azioni e di quello che esse provocano… Al limite il problema sarebbe di chi ha pensato bene di lasciare che l’ignoranza finisse a ricoprire certe cariche (altro problema che pure c’è, vero “compagni” che per interesse avete fatto perdere il vostro stesso candidato?) No, la questione è un’altra: oggi, sempre di più, è proprio la consapevolezza il problema!

Si, perché altrimenti come si può celebrare con un’inaugurazione la realizzazione di un obbrobrio inutile, realizzato senza ritegno in barba ad ogni regola di decoro urbano?
È la consapevolezza di poter fare qualunque cosa che permette a certa gente di sentirsi in diritto di scavare una collina verde, zona archeologica del centro storico, per edificare un muro di cemento armato a sostegno di una manciata di parcheggi, solo perché un contratto folle e dissennato lega mani e piedi un’intera amministrazione comunale ad una società privata che gestisce posti auto a pagamento…

via Colombo, centro storico e zona archeologica...

E dunque via alle celebrazioni!
Festeggiamo l’ennesima dimostrazione di gretta onnipotenza e possibilmente facciamola passare come “un’opera che nasce dalla sinergia finanziaria di Governo, Regione e Comune e si completa grazie alla stretta collaborazione tra i nostri tecnici, l’impresa che si è aggiudicata i lavori e l’impresa che ha curato la parte degli scavi sotto la supervisione della Soprintendenza” (vedi PicenoOggi).

Questo, come molte altre pregevoli dimostrazioni di conduzione illuminata della cosa pubblica, è un altro macigno che dovrebbe pesare sulle schiene di tutti quelli che per interesse, potere, denaro, clientela hanno consapevolmente e proditoriamente permesso che le cose andassero così. Sono schiene di tutti i colori e di tutte le “caste”, che per loro fortuna e nostra sciagura non sentono minimamente il peso di tutte le nefandezze passate e di quelle già in cantiere… Infondo, basta chiudere tutto infondo al bagagliaio di un macchinone appariscente e darsi una spolverata alla giacca, sfoggiando un sorriso rassicurante…

Aggiornamento:
Purtroppo, poche ore dopo aver scritto questo post, leggo quest’altro su SiAmoAscoli

Ancora siringhe all’asilo…

Ci risiamo…
Lo stato di totale degrado nel quale versa da anni la “rua” nella quale dovrebbe aprirsi il festoso ingresso di un asilo non accenna a cambiare: il luogo è Ascoli Piceno, la mia città. La “rua” (vicolo) di cui si parla è Via Vezio Catone, una piccolissima stradina pedonale con quella che potrebbe essere una meravigliosa vista sui tetti della città, frequentatissima di giorno per via delle vicine scuole (asilo, elementari, medie, superiori) da bambini, ragazzi, genitori, insegnanti, si trasforma di sera e di notte in un ritrovo di spacciatori, drogati e writers che la “usano” a loro comodo nella totale indifferenza delle istituzioni cittadine avendo a disposizione anche l’attiguo giardino dell’asilo “protetto” da un inesistente cancello perennemente aperto.

Oggi per l’ennesima volta, camminando nel percorso di guerra fatto di sampietrini dissestati, buche, immondizia ed erbacce, mi sono imbattuto nella “solita” siringa usata, abbandonata a terra come se nulla fosse sia da chi l’ha usata (e non me ne stupisco) sia da chi dovrebbe preoccuparsi che cose del genere non accadessero…

Grazie a Decoro Urbano per il servizio di “denuncia” messo a disposizione, e grazie a “SiAmo Ascoli” per la volontà di dare voce al dissenso…

Di seguito le foto…