Tesla Model S, questa volta berlina “low cost”

Tesla Model S, l’elettrica low cost [foto] – Wired.it.

Ne avevamo già parlato un un post precedente, ma questa volta la Tesla (casa californiana produttrice di auto elettriche) punta ad una berlina per “tutti”: si tratta della Model S, un progetto che dovrebbe diventare realtà per gli acquirenti già nel 2010.

Rispetto al modello Roadster, questa nuova creazione dovrebbe raggiungere i 192 km/h, ma con una durata delle batterie tra i 250 ed i 480 Km… a zero emissioni!

I prezzi, per quanto “low cost”, non sono contenutissimi: pare si andrà da un minimo di circa 55.000 dollari ad un massimo di oltre 77.000… Anche se poi si spera in qualche incentivo statale!

Non ci resta che aspettare la fine del 2012 per vederla qui in Europa…

Bolide alla velocità della… “luce”

Tesla Roadster Sport Model
da 0 a 100 in 3.7 secondi
velocità massima 210km/h

Il giocattolone costa 100mila euro e in Italia inizia a vedersi in strada da poco. La Tesla Roadster punta a un pubblico evidentemente di fascia alta, ma attento all’ambiente. È in giro da oltre due anni, anche se da noi è arrivata solo da pochi mesi. La  Sport Model esposta in via Borgogna, a Milano, è la quarta versione, con alcune modifiche di design e nessuna variazione nelle prestazioni: da 0 a 100 in 3,7″, autonomia tra i 250 e i 400 chilometeri, a seconda di quanto viene stressata l’auto. E il pieno, al costo attuale dell’energia elettrica, costa appena 4 euro.

Sì, perché (se ti fosse sfuggito) la Tesla è un’auto completamente elettrica: sotto il cofano c’è un motore elettrico asincrono trifase, alimentato solo da una batteria a celle di litio (come quelle dei portatili) che si ricarica completamente in 3,5 ore, se si ha una presa da 400V sotto mano. Altrimenti bastano comunque 12 ore, con la prolunga infilata dietro la libreria, al posto del lettore dvd. Al recupero dell’energia in frenata si affianca quello del freno motore: basta alzare il piede dall’acceleratore per ricaricare.

Carrozzeria interamente realizzata in fibra di carbonio, linea che richiama un po’ quella della Lotus Elise. Tre, le modalità di guida: Standard, Maximum Range – per limitare le prestazioni e aumentare l’autonomia – e Maximum Performance, per avere più potenza, scatto e ripresa.

L’abbiamo provata solo nei giorni scorsi, appena possibile ti faremo sapere cosa ne pensiamo: dacci solo il tempo di riprenderci.

13 luglio 2011 di Maurizio Pesce
Photo credits: Massimo Bianchi
Fonte: Wired.it

e io Voto!

poche chiacchiere…
la parola al video!

Fonte: iovoto.eu

Bolletta, give me five…

Nonostante gli alti esborsi per i consumi di energia elettrica, sono in molti a consumare la corrente poco responsabilmente. Si lasciano le luci accese negli uffici e negli appartamenti, anche nelle stanze in cui non vi è una reale necessità. I computer sono spesso attivi, così come TV, monitor e qualsiasi altro apparecchio elettronico d’uso quotidiano.

Per ovviare alla questione ed incoraggiare le persone a spegnere le luci, usando la corrente elettrica più responsabilmente, il designer Da Deng ha inventato uno strano interruttore. La stranezza di Bye-5 deriva dalla forma e dal materiale usato per la realizzazione: il pulsante ha le sembianze di una mano e al tocco risulta simile alla pelle.

Bye5
L’obiettivo è semplice: tramite Bye-5, si invita l’ultima persona che abbandona il locale a battere un sonoro cinque sul pulsante. Senza accorgersene, in modo simpatico, darà un taglio alle luci e quindi alla bolletta. Nel contempo, si accenderà una flebile luce LED di cortesia all’interno della mano stessa, per aiutare eventuali nuovi arrivati ad orientarsi nella stanza oscura, individuando immediatamente la mano e quindi il pulsante di accensione delle luci.Insomma, con Bye-5 si invita a battere un cinque all’ecosostenibilità, riducendo i consumi superflui, a vantaggio di tutti. All’atto pratico, bisognerà solo capire quanti a fine giornata si sentiranno così positivi da battere un cinque ad una mano finta.