2011: computer schizzofrenico…

Fonte: Daily Wired (wired.it)

Qual è il sogno della robotica? Creare robot che assomiglino il più possibile agli esseri umani. Nelle sembianze, nell’intelligenza, nell’emotività. Volendo, anche nella suscettibilità ad alcune malattie. Sulla rivista scientifica Biological Psychiatry, è apparso un articolo che racconta dell’ultimo successo delleneuroscience e dell’ informatica: un gruppo di ricercatori americani ha dato vita a un computer schizofrenico, che presenta gli stessi sintomi di un cervello umano affetto dallo stesso disturbo, cioè ha problemi di personalità e inventa storie irreali.

Secondo una delle teorie più accreditate per spiegare l’origine della schizofrenia, un cervello colpito da questa disfunzione è un cervello che apprende troppo. La causa di ciò è un rilascio esagerato del neurotrasmettitore dopamina, che non gli permetterebbe di discernere tra le numerose informazioniprovenienti dall’esterno. Il risultato è che ogni cosa diventa estremamente importante e quindi degna di essere memorizzata. Ma se ci sono troppe informazioni, è difficile stabilire tra loro connessioni coerenti. Da qui, la tendenza a inventare storie senza alcun senso logico.

Per ricreare questo cortocircuito cerebrale in un computer, ricercatori dell’ Università del Texas ad Austin e della Yale University, negli Stati Uniti, hanno costruito Discern, una rete neurale artificiale capace di apprendere il linguaggio naturale. Gli hanno quindi raccontato delle semplici storie, dandogli la possibilità di memorizzarle così come fa un cervello umano: creando connessioni statistiche tra parole e frasi. A questo punto, i ricercatori hanno modificato uno dei parametri che controllavano l’elaborazione dell’informazioni in modo da simulare un iper-apprendimento. In altre parole, hanno impedito al computer di dimenticare, così come accade in un cervello stimolato da troppa dopamina.

Cosa è successo? Che il computer ha cominciato a inventare storie improbabili, mostrando segni di megalomania. In un caso, per esempio, ha rivendicato la paternità di un attentato terroristico. In un altro, ha risposto a una domanda relativa a uno specifico ricordo del passato in modo sconnesso, facendo improvvise digressioni e passando di continuo dalla prima alla terza persona. Come una persona schizofrenica, quindi. Se l’esperimento sembra provare che l’ipotesi dell’iper-apprendimento è corretta, i ricercatori non si sbilanciano e chiedono altro tempo per continuare le indagini. Ma sono consapevoli della potenzialità delle reti neurali artificiali per lo studio del cervello umano.

“ Il processamento delle informazioni nelle reti neurali artificiali è simile a quello che avviene nel cervello umano”, ha detto Uli Grasemann, uno degli autori. “ Quindi, è probabile che entrambi si rompano nello stesso modo. E dal momento che possiamo controllare meglio una rete artificiale di un uomo, speriamo che questo tipo di studi possa aiutare anche la ricerca clinica”.

Spy Game…

Certo non basterà a guadagnarsi il doppio zero di James Bond, grazie al quale sfoggiare la “Licenza di Uccidere”, ma sicuramente è un bel passo avanti nel corredo di gadgets che Q consegnerebbe a Sean Connery per vederseli riportare in frantumi dopo una missione!

Si tratta di un paio di occhiali da sole muniti di telecamera 1280×720 30 fps e microfono con una memoria di 4GB con una batteria in grado di girare filmati per 2 ore consecutive. In vendita presso Chinavasion al prezzo di 78 euro circa.

Niente male anche solo per riprendere in “soggettiva” un giro in moto, una regata, una partita a tennis… ma molto più sfiziosi per “missioni” segrete… basta lasciarli appoggiati sulla scrivania giusta, al momento giusto, fingendo di averli dimenticati!

Fonte: Punto Informatico

Un Virus per potenziare il Fotovoltaico

Un gruppo di ricerca del MIT di Boston sta testando un innovativo sistema per il potenziamento delle Celle Fotovoltaiche grazie a due “semplici” modifiche:

  • l’uso di Virus geneticamente modificati
  • l’introduzione di nano-tubi di carbonio
Detta così sembra una bazzecola, no? Bene, allora va detto per completezza che il virus si occuperà di gestire “l’assemblamento dei nano-tubi nella cella fotovoltaica da modificare”… Questa fantascientifica procedura aumenterebbe dell’8%-10% la produzione energetica, il che corrisponde all’aumento di un terzo dell’efficienza delle celle. Tutto con l’aggiunta di un solo step nella linea di produzione dei pannelli.

Gorsky

Il comandante del modulo lunare Apollo 11 Neil Armstrong, fu il primo uomo che mise piede sulla luna. Al suo arrivo le sue parole appena sceso sul suolo lunare furono “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un passo da gigante per l’umanità”.

Ma prima di risalire sul modulo LEM, Armstrong pronunciò una frase che nessuno comprese: “Buona fortuna, signor Gorsky.”

Molte persone alla N.A.S.A. pensarono fosse una citazione che riguardasse un cosmonauta rivale sovietico; ma dopo aver controllato, si accorsero che non c’era nessun Gorsky nelle liste del programma spaziale.

Negli anni seguenti, molti giornalisti chiesero ad Armstrong cosa significasse quella frase, ma il cosmonauta si limitava semplicemente a sorridere.

Il 5 luglio 1995 a Tampa Bay in Florida, ad una conferenza stampa un reporter rifece la domanda, ormai vecchia di 26 anni. Finalmente questa volta Armstrong rispose. Il signor Gorsky era morto, così l’astronauta pensò fosse arrivato il momento di rispondere alla fatidica domanda.

Nel 1938, quando era un ragazzino di una piccola città del Midwest, stava giocando a baseball con un amico in cortile. Il suo amico colpì la palla, spedendola nel giardino dei vicini. La palla atterrò proprio di fianco alla finestra della camera da letto della casa. I suoi vicini erano il signor e la signora Gorsky. Come si avvicinò per raccogliere la palla, il giovane Armstrong udì la signora Gorsky urlare al marito: “Un pompino! Tu…vorresti un pompino??? Ti farò un pompino quando il ragazzo della porta accanto camminerà sulla luna!!!”

…eheheh…..