Turisti per Scelta!

Dopo lo svacco della giornata di ieri, oggi e’ prevista maratona sevillana… Sveglia presto e colazione di fianco all’albergo che, per quanto mi riguarda, e’ decisamente sopra la media! Buonissimo cappuccino con latte freddo al vetro (come piace a me) e ottimo “ventaglio”. Simy e’ meno fortunata e non nota il salto di qualita’…
Una volta rifocillati si parte: prima tappa palazzi dell’alcazar, immersi in una nebbia mattutina che sembra Milano! Il giro all’interno e’ lungo e ricchissimo di sorprese, fra “merletti” arabi alle pareti, giochi d’acqua, portici frastagliatissimi e… come al solito… i rimaneggiamenti di Carlo V (che comincia, sempre di piu’, a delinearsi come un palazzinaro senza scrupoli!).
Quando usciamo, nei giardini dell’Alcazar, la giornata e’ decisamente migliore: boschi di piante mai viste coprono un enorme parco pieno di fontane e cespugli di fiori. Il giro e’ davvero bello, ma anche lungo, e quando usciamo ci serve un attimo per raccogliere idee e forze prima di visitare la Cattedrale.
Maestosa, buia, imponente, un tripudio di archi, ori, statue… E’ il gotico piu’ fastoso che abbia mai visto!
Su una delle navate c’e’ il monumento funebre di Cristoforo Colombo: quattro statue che rappresentano i quattro regni di Aragona, Castiglia, Leon e Navarra che sorreggono la bara di piombo dove PARE ci siano i resti di Colombo riportati a Siviglia da Cuba dove era stato sepolto. La cappella reale non si puo’ visitare, c’e’ un matrimonio in corso proprio li’ dentro… Cosi’ saliamo le 35 rampe che portano incima alla Giralda, l’antico minareto della moschea di Siviglia, ora campanile della Cattedrale, chiamata cosi’ per il “giraldillo”, la gigantesca “banderuola” segnavento che si trova sulla sua sommita’. Dall’alto la vista e’ mozzafiato, si vede persino il ponte di Calatrava da lontano, che dimostra le sue proporzioni rispetto al resto della citta’!
Dopo un pranzetto in una traversa della piazza della Cattedrale finiamo, spinti da Giulia, sopra il “Bus Turistico” che fa il giro della citta’… L’esperienza e’ a tratti inquietante, anche se da li’ sopra facciamo un giro della citta’ che ci permette di arrivare dove a piedi non saremmo mai andati… Solo che il sole e’ a picco e la testa bolle mentre dalle cuffiette una voce suadente in un italiano da primi del ‘900 racconta le meraviglie di Siviglia!
Torniamo in albergo stremati ed usciamo solo alle nove per vederci con Giulia e mangiare due Tapas in centro. Poi passiamo alla “Carboneria”, locale immerso nel Barrio Santa Cruz dove ci gustiamo un affascinante trio che canta dal vivo un po’ di Flamenco. La ballerina non balla, siamo arrivati un po’ tardi, ma e’ ugualmente suggestivo!
Domani si riparte alla volta di Cordoba, quindi meglio andare a riposare!

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Mamma l’Hammam!

GRAZIE GIULIA!!!
La giornata a Sevilla oggi e’ tutta incentrata sulla nostra reserva delle 14.00 all’Hammam Aire de Sevilla, un luogo magico immerso fra le calle del Barrio Santa Cruz dove l’acqua e il vapore avvolgono stanze e corridoi tutti illuminati da candele, in un silenzio profumato di essenze e di tazze di te’… La mattina comincia tardi perche’ decidiamo di dormire quindi aspettiamo l’ora X girovagando per il centro, ammirando ancora una volta la gioia che sprizza da ogni angolo di questa citta’. Poi finalmente decidiamo di andare a godere delle nostre due ore di goduria assoluta. Tutto e’ ovattato, anche l’ingresso e perfino le ragazze dietro al bancone della reception… Ci danno le informazioni di base e due “cuffiette” da metterci sopra le scarpe per raggiungere gli spogliatoi dove poi saremo muniti di scarpette di gomma per entrare nei bagni. Aspettiamo di essere chiamati in un patio bellissimo e appena sentiamo i nostri nomi corriamo a cambiarci. In asciugamano e costume scendiamo delle scalette di legno illuminate da candele ed entriamo in una stanza lunga e “araba”, illuminata da candele con tavolini e panche di travertino dove e’ possibile bere un te’ o dell’acqua fresca. Non resistiamo e entriamo nelle stanze dei bagni: il “tepidarium” si snoda su due stanze… completamente piene d’acqua tiepida a 36 gradi in cui crogiolarsi. Affianco una piccola stanza con una piscina di acqua calda a 40 gradi, il “calidarium”, e una di acqua gelida a 15 gradi (“frigidarium”).
Un’altra porta ti conduce alla zona massaggi (il massaggio e’ da sciogliersi!) e un’altra ancora al bagno turco vero e proprio di vapore e alla vasca idromassaggio, mentre delle scalette che scendono in una “grotticina” portano alla piscina di acqua con sali profumati e indiscutibilmente benefici…
Che dire? Dopo due ore li’ dentro qualunque altra cosa perde di significato, e per fortuna il tempo lo capisce cosi’ abbiamo il tempo di uscire e mangiare qualcosa prima che un temporale “estivo” si scateni e ci costringa in breve a tornare in albergo aspettando la sera… Usciamo solo per la cena e per un giretto notturno, poi di nuovo in albergo. La citta’ ed i monumenti dovranno aspettare domani!

…Si va a Sevilla!

Il viaggio e’ breve e l’arrivo niente male! Siamo davanti ai giardini dell’Alcazar a pochi passi dal Barrio Santa Cruz e la giornata e’ bellissima! …ehm… Certo, l’albergo poteva essere un poquito mejor… Su internet sembrava meglio e anche i commenti erano positivi, invece dentro e’ un po’ miserello! Appena possibile lascero’ un commento su Venere.com: il personale era gentilissimo e disponibilissimo, ma sulla struttura (per essere della catena “SercHotel”, come quello di alicante) proprio bisogna riconoscere che non era all’altezza della nomea!
Va beh, tanto c’e’ da andare in giro, quindi bando alle ciance e via, ci buttiamo nel centro per raggiungere il ponte di Triana, dove abbiamo appuntamento con Giulia…
La citta’ e’ atomica, il Barrio Santa Cruz stupendo e il lungo fiume romantico, caldo e colorato!
Giulia ci porta in una “taperia” bellissima, sufficientemente zozza e lurida da essere verace, dove mangiamo spizzichi di jamon e di atun con salmorejo e beviamo ottima cerveza… Giriamo tutto il pomeriggio fino allo sfinimento e Giulia ci consiglia e ci prenota per domani un Hammam che sta nel Barrio, dove si trovava l’hammam di Sevilla, quindi assolutamente originale!
La citta’ mi piace da matti, allegra, colorata, stracolma di locali, di gente che passeggia, beve qualcosa o spizzica. Le vie del centro sono stupende, la Cattedrale incredibile (la piu’ grande chiesa gotica del mondo), l’Alcazar affascinante anche solo da fuori, la Plaza Nueva con l’Ayuntamiento piacevolissima per passeggiare o rilassarsi su una panchina o in uno dei mille locali infilati lungo le sue traverse…
La serata purtroppo ci riserva un po’ di gocce di pioggia, ma torniamo sani e salvi all’albergo e non c’e’ proprio nulla da lamentarsi! Addirittura il tassista, quando gli chiediamo di portarci all’Hotel Alcazar, ci dice che e’ molto vicino da dove ci troviamo e che potremmo anche arrivare a piedi… Gli spieghiamo che il problema e’ solo il rischio pioggia, ma apprezziamo… Prezzo? 3,75 euro… Da noi un tassista avrebbe fatto il giro della circonvallazione e ci avrebbe chiesto 30 euro! 🙂