Ritagli di giornale…

La data dell’articolo è 5 Giugno 1995, in pieno Roland Garros. La testata è autorevole: Corriere della Sera. È un articolo dell’archivio storico, riesumato per caso mentre spulciavo Google per scoprire cosa sapesse, il primo motore di ricerca del mondo, su Vittorio Roiati, maestro di tennis e di vita dell’infanzia di diverse generazioni di tennisti professionisti e non della mia città. La data poi, neanche a farlo apposta, chi mi conosce sa che non mi è affatto indifferente… Ma questa è un’altra storia… Vi riporto il “ritaglio” che conta:

TENNIS . Becker perde anche la faccia Voinea lo batte e si sfoga: “Cercava di intimidirmi, ho provato vergogna per lui” DAL NOSTRO INVIATO PARIGI. Oltre al campo e agli organizzatori, Boris Becker dovrebbe spedire le sue rimostranze in cielo. Lassu’ si trova da un anno un gentiluomo di Ascoli, Vittorio Roiati, generoso e amateur, che aveva un campo da tennis in salotto, formato da un gioco di mattonelle. Per entrarvi bisognava girare una maniglia a forma di racchetta. Da lui Adrian Voinea, ragazzino uscito dalla Romania sull’ onda della rivoluzione trovò, insieme col fratello Marian, ora maestro a Gualdo, un sostegno morale, ma soprattutto finanziario. […]

Per leggere l’articolo completo: questo è il link.

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Civitanova- Sebenico: Dario4 OK!

“Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano piu’ al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
e’ quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.”

Inevitabilmente, ogni volta che penso alla Croazia, mi tornano in mente i versi dell’Ulisse di Saba, visto che anche io nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste dalmate… e quanto ci ho navigato!
Ma questa volta non posso che dedicarli alla nostra Dario4 ed al suo equipaggio!
Scrivo dalla terra ferma, dall’altra sponda dell’Adriatico, quella cui non ne e’ toccato uno della miriade di “isolotti a fior d’onda” che costellano la costa orientale! Dall’alto di Monte Cretaccio, nella penombra della sera, cerco anche solo di scorgere a pelo d’acqua il porto di Sebenico: impossibile, troppo lontano, troppa foschia, troppe miglia, troppe isole…
Eppure mi sembra di vederlo da qua, col suo canale stretto sorvegliato da un basso bastione di guardia, riparato dal mare e dal vento e segreto punto di partenza alla volta delle cascate di Krka… Ad occhio e croce ci dev’essere una gran festa laggiu’, e se la vista non m’inganna, a bordo della Dario4 diverse bottiglie “di Corrado” stappate per ringraziare Eolo e Nettuno… Si perche’ mentre io cullavo Diletta e le raccontavo delle imprese dei nonni (capitani) coraggiosi guardando l’orizzonte, la nostra splendida 27enne di tek e mogano, sivolando sulle piatte acque croate che l’hanno vista appena nata, ci ha regalato una splendida vittoria!

PRIMI OVER ALL nella regata fra le isole dopo la Civitanova-Sebenico!

Bravi a tutti, per aver riportato una vittoria nelle acque dell’Adriatico!
Complimenti alla Dario4 ed al valoroso equipaggio dal Prodiere/WebMaster rimasto a terra per insormontabili doveri familiari, e un grazie dalla piccolissima Diletta che appena nata gia’ puo’ vantare la dedica di una vittoria in mare!